Negli ultimi anni, complici la vita frenetica, sono aumentati i casi di allergie. E sempre negli ultimi tempi molte persone si affidano a terapie alternative per migliorare il proprio stile di vita. Ovviamente la medicina tradizionale non va mai abbandonata, ma sicuramente può esserci un bel lavoro di squadra.
Oggi mi voglio soffermare su una delle pietre più belle, la pietra della dea del mare dell'antichità: l'acquamarina.
Appartiene alla famiglia dei berilli, ciclosilicati che contengono berillio e alluminio. Il caratteristico colore verde/azzurro è determinato dalla presenza di tracce di ferro e la gamma di sfumature spazia dal trasparente dell’acqua fino all’azzurro più intenso.
Dal punto di vista fisico i ciclosilicati aiutano a ridurre la tensione, migliorano il flusso energetico nell’organismo, regolano il metabolismo e rafforzano l’attività del sistema immunitario. L’alluminio contribuisce alla deacidificazione e al rafforzamento del senso dell’identità, mentre il berillio corregge i processi tossici e autodistruttivi, sia a livello fisico che psicologico.
Il colore dell’acquamarina favorisce la serenità, e ha un effetto calmante e lenitivo sui fluidi corporei e sui processi che avvengono al loro interno. Si dice armonizzi l'attività dell'ipofisi e della tiroide, regolando la crescita e l'equilibrio ormonale. Calma le irritazioni delle vie respiratorie ed è utile contro la sinusite, la rinite, la laringite, la faringite e la tonsillite. Per tutte queste proprietà risulta essere il cristallo d'elezione per il trattamento delle allergie.
Per ottenere effetti duraturi sul piano spirituale è utile portare l'acquamarina sempre con sé a stretto contatto con la pelle, soprattutto a livello della gola.
Dal punto di vista fisico, si può appoggiare un cristallo direttamente sulle palpebre in caso di dolore o sovraffaticamento agli occhi.
Come per gli altri cristalli una volta utilizzata va "scaricata" sotto l'acqua corrente.
Foto prese dal Web



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